Trend in crescita e prospettive: “Milano non si ferma”
A causa dell’emergenza sanitaria Covid-19, il mercato immobiliare della Città Metropolitana di Milano ha inevitabilmente subito una frenata, con transazioni stimate in calo per il 15,4% (64.620 in totale). Quanto emerge dal Rapporto, però, è una nota assolutamente positiva, che stima una crescita del 10% e 70.950 compravendite immobiliari nel 2021, con trasformazioni urbane ed edilizie che avranno un impatto di oltre 45 miliardi di euro fino al 2035 sul mercato immobiliare di riferimento, dei quali, quasi 13 nella sola città di Milano.
Nel corso del 2020, all’interno del territorio della Grande Milano, ad eccezione del capoluogo, gli scambi di case registreranno sì valori in calo del 16% (30.800 in totale) rispetto alla media nazione del 23,6%, ma torneranno a crescere del 10% nel prossimo anno, stimando un totale di 34 mila scambi.Quanto a Milano, invece, il 2020 dovrebbe terminare con un calo di circa il 15% delle compravendite rispetto al 2019, ma l’inclinazione è alla crescita nel 2021 con una stima del 13,6% in più, ovvero circa 25.000 compravendite.
Come sottolinea Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, la capacità attrattiva di Milano è stata solo stoppata da coronavirus, ma non ha intaccato in alcun modo la sua forza e il ruolo di motore trainante del territorio circostante e di tutto il Paese. Sulla scia di questa dinamica positiva, la politica urbanistica consentirà alla città di continuare a confrontarsi alla pari con le realtà europee. I buoni fondamentali economici, la vivacità culturale della città e l’ottimo sistema di trasporto pubblico metropolitano hanno permesso di mantenere la disoccupazione a livelli molto bassi, offrire buone prospettive di carriera professionale, contribuendo a qualificare molta parte del mercato. La città, inoltre, è stata capace di promuovere il proprio mercato residenziale come un buon investimento. Nonostante l’attività edilizia stenti a ripartire nel resto del Paese, a Milano si rileva un numero di iniziative residenziali elevato e una progressiva densificazione del tessuto urbano consolidato in corrispondenza dei nuovi servizi
Nonostante le oscillazioni, dunque, il mercato immobiliare di Milano e del territorio preso in esame, registra livelli pressoché invariati, dimostrando come anche le tendenze alla produzione, seppur indebolite nei primi mesi dell’anno, non si siano mai fermate.